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Agricoltura Sostenibile e Reddito di Contadinanza

Giuseppe Pellizza da Volpedo, Il Quarto Stato, olio su tela, 1898-1901
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Agricoltura Sostenibile e Reddito di Contadinanza

10 giovani inseriti in un progetto di ripresa dell’agricoltura con un contributo di 1.000 euro al mese per 3 anni.

L’Italia sta cambiando volto, lo scenario economico in generale e quello agricolo in particolare, ha subito evoluzioni tali che nel nostro paese hanno determinato un progressivo abbandono dell’attività agricola.

Aumentano la superficie forestale e il consumo di suolo mentre si riducono i terreni seminativi. E gli impatti ecologici sono notevoli. Circa i tre quarti dei cambiamenti di uso del suolo avvenuti in Italia tra il 1960 e il 2017 sono dovuti alla perdita di aree agricole per l’urbanizzazione o per l’abbandono colturale.

L’aumento dei cinghiali e ora anche la presenza del lupo sono una spia evidente dell’abbandono.

Ma come possiamo innestare un’inversione di tendenza?

Lavorare in campagna non è facile perché la “terra è bassa” e perché servono competenze e condizioni che favoriscano l’insediamento in un contesto sempre più difficile.

Come fare per sviluppare un percorso innovativo? È necessario rendere appetibile il ritorno alla terra. Non tutti ereditano la terra né tutti possono studiare nei dipartimenti di agraria o negli istituti tecnici. Se però creiamo delle condizioni di supporto, molte figure potrebbero subire il richiamo della terra, anche per la sola necessità di trovare un’occupazione.

Quali azioni dobbiamo attivare per rendere questo fattibile?

Prima di tutto formazione; chi si avvicinerà al settore dopo aver fatto altro o studiato, spesso non ha la possibilità di tornare sui banchi di scuola.

La seconda azione è una leva: la leva finanziaria. Tornare alla terra non è facile, non è come aprire un negozio dove il giorno dopo cominci a battere scontrini. Necessita di investimenti e del tempo che la natura si prende per darti quello che ti meriti. E quindi due sono gli strumenti economici da mettere a disposizione: finanziamenti senza garanzie per l’acquisto di terreni e attrezzature, e la garanzia di un “reddito di contadinanza”, limitato nel tempo, che possa garantire una serenità in attesa che gli investimenti effettuati producano i loro frutti.

Un sostegno economico legato a un progetto formativo e a un programma di sviluppo aziendale.

Pensiamo a quale volàno potrebbe mettere in moto una semplice proposta: 10 giovani inseriti in un progetto di ripresa dell’agricoltura con un contributo di 1.000 euro al mese per soli tre anni.

Giovani che in cambio del sostegno economico contribuiscano a tenere in ordine le nostre campagne. Nel giro di pochi anni avremmo un Comune bellissimo, un giardino diffuso. Strade e fossi puliti, aziende agricole competitive, sperimentazione, cibo sano, sostenibilità ambientale, riduzione dei disastri creati dall’insipienza dell’uomo moderno.

Senza contare poi l’indotto che si potrebbe sviluppare. 

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