Città Futura per Aviano

Città del Futuro

Autore ignoto, Città ideale, datato tra il 1470 e il 1490, tempera su tavola
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Città del Futuro

Parlare di urbanistica significa parlare di quale modello di vita vogliamo. Significa parlare della città del futuro.

Non sarà un passaggio immediato, ma ne metteremo le basi. Avremo una fase transitoria che ci porterà in questa legislatura a mettere le basi per una trasformazione avveniristica del Comune.

Inquinamento, trasporti pubblici, stato delle abitazioni, sono alcuni dei punti su cui si concentrerà il nostro operato. Rendere le città più sicure e farle progredire in modo sostenibile e inclusivo è una delle missioni per garantire un futuro migliore al Comune di Aviano, al Pianeta e alle persone.

Durante la pandemia, le città in cui viviamo hanno mostrato in modo inequivocabile le profonde disparità che costituiscono il tessuto urbano, sia in termini di servizi, che per quanto concerne le condizioni di vita delle persone. La crisi legata al Covid ha contribuito ad aumentare la povertà.

Per rispondere alle necessità che si presenteranno nel prossimo futuro, le città, piccole e grandi devono essere ripensate soprattutto per diminuire il ricorso alle auto come mezzi di trasporto.

La Città del Futuro deve essere ripensata per essere più verde, con spazi pubblici che raggiungano il 40-45% tra strade e aree di comunità.

Nella Città del Futuro tutto, dall’assistenza sanitaria ai luoghi di cultura, dai negozi alle scuole, deve essere raggiungibile al massimo in 15 minuti a piedi o in bicicletta.

Dobbiamo diminuire l’inquinamento e migliorare le condizioni di vita intervenendo sulla qualità delle abitazioni.

La particolare situazione politica generale legata ai grandi cambiamenti causati dalla guerra ci impongono di spingere in particolar modo verso una visione innovativa che si ponga i seguenti traguardi per l’Aviano del Futuro:

  • garantire l’autosufficienza energetica;
  • garantire l’autosufficienza alimentare;
  • garantire a tutti l’accesso ad alloggi adeguati, sicuri e convenienti;
  • riqualificare le aree abbandonate;
  • creare un sistema di trasporti sicuro, conveniente, accessibile e sostenibile migliorando la sicurezza delle strade;
  • migliorare la pianificazione e la gestione dello sviluppo del centro cittadino e delle frazioni;
  • potenziare gli sforzi per proteggere e salvaguardare il patrimonio culturale e naturale;
  • ridurre l’impatto sull’ambiente, in particolare migliorando la qualità dell’aria e la gestione dei rifiuti;
  • garantire accesso universale a spazi verdi pubblici sicuri, inclusivi e accessibili, in particolare per donne, bambini, anziani e disabili;
  • rafforzare la pianificazione per creare economie circolari e per supportare le ricadute economiche, sociali e ambientali che si generano nella collaborazione tra il centro, le frazioni e le campagne;
  • rispettare l’ambiente e il suolo non ancora edificato;
  • riorganizzazione della viabilità con percorsi ciclabili ed inclusivi;
  • rivitalizzazione del centro storico;
  • valorizzazione delle strutture produttive esistenti e non utilizzate con l’adozione di uno specifico provvedimento che permetta nelle zone industriali lo svolgimento di qualsiasi attività;
  • assistenza di qualità per i soggetti deboli;
  • piena occupazione;
  • ripresa delle attività nelle aree industriali;
  • sostegno alle attività commerciali, artigianali e di servizio.

 

Il tutto dovrà in ogni caso avvenire nell’ottica di un rispetto assoluto dell’ambiente e di un recupero e riuso del patrimonio edilizio esistente evitando la cementificazione diffusa.

Provvederemo ad adottare uno standard di qualità energetico-ambientale di progettazione urbanistica in chiave bioclimatica, da applicarsi sulle nuove zonizzazioni e lottizzazioni.  

Nel regolamentare nuove costruzioni terremo in grande considerazione, come del resto facevano gli antichi, la necessità di rispettare l’esposizione al sole (richieste di luce e calore solare invernale) e le ombre riportate (ombreggiamento e raffrescamento estivo), ai fini della riduzione dei fabbisogni energetici per il riscaldamento invernale, raffrescamento estivo ed illuminazione annuale per raggiungere il massimo impiego dell’energia solare.

Autosufficienza Energetica
Autosufficienza Alimentare

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