Città Futura per Aviano

Inclusiva

Tamara de Lempicka, Autoritratto sulla Bugatti, 1929, olio su tavola
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Inclusiva

La convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità si può racchiudere in:

  • La non discriminazione
  • La piena ed effettiva partecipazione e inclusione nella società
  • Il rispetto per la differenza e l’accettazione delle persone con disabilità come parte della diversità umana e dell’umanità stessa
  • La parità di opportunità
  • L’accessibilità
  • La parità tra uomini e donne
  • Il rispetto dello sviluppo delle capacità dei minori con disabilità
  • Il rispetto del diritto dei minori con disabilità a preservare la propria identità

Inclusione deve essere la parola contenuta in ogni singolo progetto.

Inclusione non è dare una pensione vergognosa di € 291,69 mensili a chi è invalido civile totale.

Non è nemmeno la sola eliminazione delle barriere architettoniche.

Inclusione è creare un mondo a misura di ognuno: normodotato o diversamente abile. Un mondo nel quale ognuno possa esprimere le proprie capacità e sensibilità e nel quale possa godere di un effettivo supporto per condurre una vita dignitosa.

Inclusione significa valorizzare anche chi nella vita ha avuto meno fortuna, non solo con il denaro ma con l’opportunità di poter inserirsi nella vita sociale.

E affrontando il tema dell’inclusione dobbiamo tenere in considerazione:

  • La collocazione di persone diversamente abili
  • Il grande tema del “dopo di noi”
  • L’inserimento di persone con gravi svantaggi economici
  • L’assistenza verso gli anziani
  • Il reinserimento sociale di chi ha scontato una pena

 

Il numero degli anziani sta progressivamente aumentando, nel 2050 si stima che in Italia ce ne saranno 20 milioni. Dove li collochiamo?

Aviano è già dotato di una casa di riposo, ma non è sufficiente.

Il nostro programma prevede di avviare un progetto per lo sviluppo dell’abitare sociale.

Abitazioni ad uso civile troppo grandi e troppo costose per i nuclei famigliari sempre più piccoli che possono essere riconvertite in strutture dedicate al co-housing.

Luoghi in cui possa trovare ospitalità l’anziano autosufficiente ma anche il diversamente abile o la persona con grave disagio economico.

Promuovendo il recupero e riuso del patrimonio edilizio esistente, garantendo dignità a chi ha bisogno di assistenza, sviluppando un’economia circolare che valorizzi il territorio.

No Discriminazione
Pari Opportunità

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